LA NUMERO CENTOTRE

fronte

di Jack Lombroso

Poche mosse e il lavoro è finito. Torna a casa guidando piano.
Entra e si toglie le scarpe. Gira lento per la stanza guardando con attenzione i libri che tiene sugli scaffali. Sfoglia le pagine di una raccolta di poesie di Garcia Lorca.
Piega l’angolo della pagina quando ne incontra una che gli piace. Sa che difficilmente riaprirà quel libro, eppure segna ogni poesia che trova bella. Sulla pianta grassa che tiene vicino alla finestra è spuntato un piccolo fiore. Viola. Continua a leggere

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SCUSE

scuse

Strati di pensieri
Infrangono i limiti
Per nessuna ragione
Il passato ha messo radici nel dolore
Assurdamente
Una accanto all’altra
La verità diventa forma
Privandoci dell’innocenza
Rivelandoci l’essenziale
Predisposti oppure no
Rimaniamo invisibili
E altro non ci rimane che
Appendere la nostra anima al chiodo.

Notorius

CERCHIO DI COLPA

cerchio-di-colpa

Cerchio di colpa
Fronte d’apparenza
Senso d’incomprensione
Per strano che sia
Nella notte bianca
Sogno il cammino
Verso un’altra sepoltura
La mia anima è secca
Dilaniata
Fusa
Prigioniero del mio successo
E dei soldi che non esistono
Appendo ad un cappio la mia anima
Giusta la mia condanna
Grazie, ‘o boia!

Notorius

LA SOLUZIONE

la-soluzione

di Tapigora

Sono un filamento impazzito, un’estensione di ciò che ero, un preludio a ciò che diventerò. Precipito dentro voragini di equazioni, confondendomi in una radice quadrata, moltiplicandomi dentro una graffa. Orge numerali che anticipano il grande avvento, la manifestazione di sua eccellenza, il fautore del tutto. Il Caso? Se così fosse, anche la mia risposta risulterebbe casuale, non pensate?
Una corrente alternativa mi sottrae al movimento. Fiumi di formule astratte corrono in direzione di una luce, una chiamata irresistibile. Mi accodo a un impulso vitale, probabilmente futuro. Forse sei te lettore, che leggi le mie peripezie, e non riesci neanche ad immaginare che la tua esistenza potrebbe essere confinata dentro una parentesi quadra, un giorno… Continua a leggere

LA PETRA

di Gano

«Allora, si diceva della Petra…»
«Beh, si parlava anche del Gran Premio… »
«No, di quello ne parlavi te. A me interessa solo la Petra.»
«Ah, va bene… Dimmi…»
Appoggiato allo spigolo del bancone, ascoltavo Guido, creatura da bar. Lui c’aveva un sambuchino ammoscato, io un bicchiere di bianco. Era l’ora del TG.
«Bella figa!»
«Puoi dirlo forte! Ma è un po’ cara…»
«A me fa lo sconto…»
«Ah si?» Era un bluff, sicuro.
«Ieri sera ci siamo strapazzati per due ore!»
«Quanto?»
«Cinquanta!»
«Ma va!»
«Giuro…»
Finii il bianco d’un fiato.
«Bravo!» “Stronzo”, pensai.
C’ero stato io… con la Petra.

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TRE MUSICI CONTRO L’INNOMINABILE

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di Aeribella Lastelle

Peter e Daevid fecero un salto a casa di Ian, quella vicino al bosco, quella col porticato di legno e il grande camino in pietra. Il tavolo davanti al fuoco era imbandito di liquori, caramelle e funghetti. Insomma, c’era tutto il necessario per passare una bella serata. Una serata in compagnia…
Calarono le ombre, il fuoco continuava a scoppiettare e i tre sedevano beati a raccontarsi storie. Daevid descrisse mondi impossibili, pieni di fiori e di colori. Ian parlò del bosco e dei suoi mille segreti. Peter invece raccontò un paio di filastrocche senza senso. Gli altri fecero finta di niente perché sapevano che Peter era fatto così. Più unico che raro. Continua a leggere

LILÌ SULLE ROTAIE

– Lilí, ma dove vai? Vieni qua! –
Piedini nudi di fata sulle traversine, un gioco d’infanzia.
– Non fare la scema, dai! Guarda che arriva il treno… –
Capelli raccolti le scendono lungo la schiena, nell’aria frizzante del mattino.
– Fermati pazza! Non vorrai entrare in galleria? –
Lilí non si è mai sentita così libera, così semplicemente vera, così inconsciamente complice della vita.
– E dai, su. Finiscila! Torniamo a casa! –
Ancora dieci passi, poi scompare nelle ombre del tunnel.
– Lilí! Smettila di fare così! Torna indietro! –
Fiuuuuuu…
…e da lontano arrivò il rumore del treno…

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