CARLOTTA

Conobbi Carlotta
Candida come cocco
Cicala campestre
Cantava con clamore
Chiedendo cazzo,
Che cavalcandola
Cercai con cura clito.

Coito costretto
Cantai colmandola
Caddi così contento
Contro culo
Clarinetto contro contrabbasso.

Che cosa clamorosa Carlotta!

Gano

VIAGGIO AL CENTRO DELLA TERRA

di Aeribella Lastelle

Tra le montagne ed i ghiacciai eterni della Patagonia, la mia troupe scovò un pertugio nella roccia, più scuro della notte, che a urlarci dentro il suono delle nostre voci veniva come risucchiato. Ci calammo lentamente ma le corde erano troppo corte. Allora, dondolandomi, afferrai un incavatura nella parete rocciosa e raggiunsi una sporgenza, che era anche l’inizio di un sentiero che si perdeva nelle viscere della terra.
Camminammo per sei giorni, fino al limite delle nostre forze. Quando fummo sul punto di arrenderci,  una luce si accese davanti a noi, rompendo quell’oscurità opprimente.
Era la luce di un nuovo sole.

101 Parole

LA MIA DECADENZA

Nell’aria odor di orina e sigaretta
Tracce di una giornata perfetta
Passata in allegria e mai di fretta
In cerca di qualcosa che mi spetta.

Ho smesso di scalare quella vetta
Della torta mi accontento di una fetta
Che m’importa se qualcuno m’aspetta
Mi rigiro nel letto un’altra oretta.

No, io non seguo alcuna retta
Ignoro della morte la sua stretta
Rimango al caldo della mia casetta
Piccina si, ma benedetta.

La notte la passo da Nicoletta
Adoro il modo in cui sculetta
Mi porta in giro sulla sua alfetta
E mentre guida le sbircio una tetta.

Amo e godo sempre a manetta
La mia vita è in presa diretta
Se poi la mi diventa abietta
La via d’uscita è la lametta.

Gano, poeta ubriacone

IL LUNGO INVERNO

di Jonathan Macini

Sorseggio distrattamente un tè al gelsomino addolcito con una punta di miele d’acacia, per ammazzare il freddo che mi si è infilato nelle ossa. Sono rientrato in casa da poco. È mattina presto ed in veranda ho dato di sfuggita un’occhiata al termometro, che anche oggi se ne rimarrà abbondantemente sotto lo zero. L’inverno non ne vuole sapere di finire. L’inverno al nord è troppo lungo, e se non ci sei abituato ti può prendere uno sbalzo di liquidi, come dice il dottore. Gli sbalzi di liquidi, facile dare la colpa a loro. Chissà come se la riderebbe Nynke, se fosse qui. Ma lei non c’è… non c’è più. Continua a leggere