LE AVVENTURE DI DONOVAN

I

Il giorno del suo sedicesimo compleanno Donovan fuggì di casa. Era un giorno allegro di settembre, la scuola era appena iniziata, la notte avanzava più rapida, ma il sole sorrideva ancora. Si avvertiva la mutazione nelle cose, i colori degli alberi, il profumo della pioggia. Era senza dubbio il momento ideale per scappare. Donovan salutò i suoi genitori, come ogni mattina prima di andare a scuola. Aprì la porta di casa e la richiuse alle sue spalle. L’avrebbe riaperta solo quattordici anni dopo.
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VOLTO NASCOSTO

Il volto nascosto
Dimentico
Afferro l’odio
Con fare assurdo
Mi hanno derubato dell’innocenza
Ma nessuna esistenza è un niente
Sottomissione
Giustapposizione inumata
Ci aggrappiamo all’inferno
Anime secche
Inutili
Anime aride
Fuse una sull’altra
Non necessariamente abbiamo bisogno di verità
O di un’altra poesia
Nella giostra del tempo immemore.

Notorius

JESSICA

di Jonathan Macini

Un sogno, nient’altro che un sogno.
Eppure ancora mi pare di riviverlo. Il profumo di orchidee, la bocca carnosa che mi sfiora la schiena, il respiro caldo sul mio corpo. E poi gli artigli, accarezzanti sulle costole, lenti ma inarrestabili verso il linguine. Il sesso nelle sue mani, ed io completamente perduto nel suo gioco.
Vorrei potermi convincere che solo di un sogno si è trattato. Vorrei riuscire a credere che le lenzuola, che adesso stringo tra le mani, non sono macchiate del mio sangue. Ed in realtà non lo sono, ma che importanza ha la realtà in una storia come questa… Io continuo a vederle, e questo mi basta. Continua a leggere

LA MALEDIZIONE DI MUM

Clikka la mappa per farla girare!

di Aeribella Lastelle

Il cavaliere si avvicinò al grande sacerdote. La sua armatura di piastre dorate rifletteva la luce sanguigna dei bracieri del tempio. L’ascia riposava muta al suo fianco. Presto avrebbe urlato canzoni di morte. Due occhi azzurri lampeggiavano sotto l’elmo. La sua voce era grave, alterata dal metallo.
«Sono pronto.»
Il sacerdote, adornato da sgargianti vesti viola, fece un passo verso di lui. Nel silenzio opprimente del tempio, il fruscio di quelle vesti pesanti si mescolò allo sfrigolio dei bracieri. Due occhi abissali e neri fissarono il cavaliere dorato. Una voce gracchiante e atonale parlò. Continua a leggere

VIENI CON ME!

di Aeribella Lastelle

Caro diario, non ho mai scritto un diario prima d’ora. Stanotte però ho bisogno di non pensare. Ho bisogno di buttar giù la mia storia, nella speranza di potermi liberare di lei. È una notte fredda. La neve è caduta per tutto il giorno e ha ricoperto ogni cosa. Poi la temperatura si è abbassata, formando uno strato di ghiaccio duro e compatto. Il cielo adesso è limpido e le stelle occhieggiano, nascondendoci i loro misteri. Che cavolo ne sappiamo noi! Domani è Natale, la solita commedia che si ripete. Non ne posso già più, ed ho solamente quindici anni…
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