PALCOSCENICO VUOTO

Palcoscenico vuoto copy

di Jonathan Macini

È un silenzio straziante
Che deturpa la mente
Il mio grido d’amore
Solitario e cocciuto
È il lamento di un folle
Un messaggio d’aiuto
Lanciato nel niente.

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IL LATO OSCURO

«Cosa nasconde quella porta?» domandò lo stregone all’essere che aveva evocato.
Un suono stridente invase la mente del mago, la voce del demone.
«Il desiderio inconfessabile.»
«Che vuol dire?»
«Hai avuto il coraggio di evocarmi e adesso hai paura di una porta? Aprila stregone, e conoscerai il lato oscuro…»
La porta era bianca e lucida come la madreperla. Lo stregone accostò la mano alla maniglia sospirando. Poi l’aprì.
Fu investito da una bagno di luce…
Sua madre gli accarezzava i capelli e lui era poco più di un bambino…
«Mamma, che significa tutto ciò?»
«Che non esiste nessun lato oscuro, tesoro.»

101 Parole

IL BOSCHETTO

di Gano

Se le gambe ti reggono fino al mattino, puoi fare un salto al boschetto. Laggiù le signore son signori, e lavorano fino a tardi, anche se per loro non è proprio un lavoro…
Prima che l’alba spazzi via le libidini notturne, hanno ancora voglia di farlo. Così magari con cinque euro rimedi un lavoretto.
«Ma come solo cinque euro, amore…»
«Mi spiace, non ho altro.»
«Dai, facciamo almeno dieci…»
«Te l’ho già detto, ho solo questi.»
«E vabbé, sganciati dai…»
Povero ciccio… E pensare che quella sera avevo un altro pezzo da cinque, ma lo serbai per l’autobus ed il caffè.

101 Parole

VAMPIRA

di Jonathan Macini

La fece entrare, e lei affondò i suoi canini affilati nel suo avambraccio.
Sentì i muscoli irrigidirsi, le palpebre spalancarsi, come se i suoi occhi volessero schizzare fuori dalle orbite, i denti digrignare, le orecchie fischiare, avvertì un crampo all’altezza del polpaccio e una sensazione di bagnato sulla punta del pene. Percepì tutto questo nel tempo di un respiro, poi arrivò l’onda, il mare, l’oceano, il calore, il torpore, la carezza, il profumo, la melodia, l’abisso, il buio, la quiete.
Sciolse il laccio emostatico e rimase a sognare i cerchi di sabbia. Quel sogno fu l’ultimo dono della sua amica Vampira.

101 Parole

IL TEMPO DELLA RACCOLTA

IL tempo della Raccolta

di Aeribella Lastelle

Ho smesso di rispondere alle solite domande
Eppure continuo a pormele
Chi ha bisogno di risposte?
Io non la sento più
La deturpante necessità
Di dare un senso
A ciò senso non ha.
Ma non ho chiuso la scatola
Non ho finito di giocare
Scelgo sempre seguendo il cuore
E attendo
Che la campana incominci a suonare
E giunga il tempo della raccolta
Prima del grande sonno invernale.

TRISTEZZA

Tristezza

di Gano

Mi prende così
Non so neanch’io
Tristezza, mio dio…
La sento qui.

Vicino al cuore
È come un sasso
Respirar non posso
Non sento calore.

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EQUAZIONI MALDESTRE

equazioni maldestre02

di Tapigora

Equazioni maldestre
Serrano finestre
Nel gioco di specchi
Che chiamiamo rete
L’antico tra i vecchi
Ascolta e ripete
L’umano vagito
La storia ed il mito
La ragione di tutto
Il bello ed il brutto.

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