L’AMULETO

di Jonathan Macini

L’amuleto.
Si, l’amuleto, proprio quello. L’ho gettato via. L’ho dato in pasto ai pesci… dannati pesci e creature marine. Anche voi cospirate insieme a lui.
Non è servito a niente. L’incubo è tornato, più orribile che mai. Ancora una volta l’altare. Ancora una volta quella maschera spaventosa che si avvicina col pugnale in mano. La lama, lunga e sottile, cosparsa di iscrizioni arcane. Io a ridosso della fredda pietra. Il mio corpo nudo, i miei muscoli tesi allo stremo, ma incapaci comunque di muoversi. La lama che si avvicina. Il ghigno da sotto la maschera. Non riesco a svegliarmi quando affonda nel ventre. Non provo dolore. Osservo il mio carnefice che con movimenti precisi incomincia a estrarre i miei organi. Il fegato, il pancreas, il cuore. Pulsa ancora nelle sue mani. Io rimango sveglio, in preda ad un orrore indescrivibile. Poi lui si sporge verso di me, sembra intenzionato a togliersi la maschera, ma un attimo prima di rivelare il suo volto io mi sveglio. Continua a leggere

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