LA FACCENDA DELLA STIRERIA

di Gano

Davanti a questo foglio bianco voglio una volta per tutte chiarire la misteriosa faccenda della stireria, che col passare del tempo si è trasformata in una storia di cattivo gusto che al bar, ma ormai anche in tutto il quartiere, sta lentamente pregiucando la mia reputazione. Ora, non c’è bisogno di tante introduzioni, il Gano lo conoscono tutti e solo chi c’ha da la coda di paglia può affermare che io non sia una persona di parola. Non ho peli sulla lingua, forse ce n’ho qualcuno nel culo, ma quelli servono per tenere alla larga i manganelli di carne. Ed è esattamente di questo che vi voglio parlare.
Non faccio segreto del fatto di esser stato più di una volta in compagnia di un travestito, sempre e solo in atteggiamento da signore come nei confronti di una signora, non so se mi spiego. A me interessa solo la crema della vita e non sto certo a rimuginare sull’etica o sulle morali, tanto meno quelle cristiane. Hai visto un po’ di cosa son capaci di fare certi uomini di dio; bombe, guerre, stragi, violenze. Io in quarantasette anni non ho mai alzato le mani su nessuno che non se lo meritava, e comunque anche in quel caso è successo molto di rado. Prima di arrivare alle mani cerco sempre di spiegarmi, per questo sono qui a chiarire la faccenda della stireria, anche perchè mi sono rotto i coglioni e voglio che questa storia si cheti una volta per tutte. Continua a leggere

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PAMELA

di Jonathan Macini

Dovevo assolutamente trovare l’assassino di Pamela, non per vendicarla ma per riuscire finalmente a dormire la notte. Appena chiudevo gli occhi lei arrivava, con quel vestitino bianco a fiori tanto grazioso, lo stesso che indossava quando la trovammo riversa nel vicolo dietro il Saturnia, il locale dove lavorava.
Dopo aver interrogato ogni inserviente di quel postaccio, mi convinsi che l’assassino non poteva nascondersi lì. Nel frattempo riuscivo a tollerare i mal di testa causati dall’insonnia solo grazie alle pillole che mi allungava un informatore.
Alla fine gli indizi mi condussero ad un seminterrato a tre isolati dal bar. Era il mio.

101 Parole

ASSO PIGLIA TUTTO

Asso piglia tutto
Saluto con un rutto
Alticcio, me la canto
Son Gano e me ne vanto!

Mettetevi a sedere
Non fate quelle facce
Aprite un par di bocce
Ovvia, s’inizia a bere.
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