POENA

di Jonathan Macini

L’amministratore delegato della multinazionale farmaceutica si stupì di trovarsi ancora prigioniero del suo corpo flaccido. Sperava che col trapasso le cose cambiassero, invece… Faticava a trascinare le sue membra lungo quel corridoio odoroso di fuliggine. Avanzava verso un chiarore, un riverbero, ma non riusciva a mettere a fuoco le immagini. Qualcuno lo stava aspettando.
Si ritrovò davanti ad una figura massiccia, cornuta, avvolta dalle fiamme. L’essere stringeva tra le mani unghiate un enorme fallo nerboruto.
– Succhia il cazzo di Satana, mio devoto… – disse una voce ombrosa.
– Ma… – balbettò lui.
– Ma cosa? Apri la bocca, dai…

Questo 101 Parole è dedicato al comico americano Bill Hicks e al suo famoso monologo sui “Pompini a Satana”.
Grande Bill, RIP.

LA MANTIDE RELIGIOSA

A distanza di quasi due anni dal primo giro di giostra, ho deciso di rinnovare le pagine di questo progetto di scrittura creativa e di farne un blog. Tutte le opere firmate dagli autori immaginari che partecipano a questo gioco sono state riportate su questa piattaforma. Se volete partecipare al progetto, leggete il regolamento e scrivetemi a: info(at)willoworld.net

Per innaugurare questo nuovo giornale virtuale, Gano, il poesta ubriacone, ci ha regalato un nuovo racconto dal fantastico mondo del bar. Buona lettura.

LA MANTIDE RELIGIOSA
di Gano

All’anagrafe risultava col nome di Romolo Bertani, ma al bar tutti lo chiamavano Romoletto per via dei suoi dignitosissimi 161 centimetri di statura. Dopo vent’anni le battute si erano esaurite, ma c’era ancora chi ci provava. A Romoletto non dispiaceva, anzi, prendersi poco sul serio era la sua forza. Ma il suo cruccio non era la statura, erano le donne, problema non da poco e decisamente molto comune… Ogni mese lo vedevi entrare dalla porta a vetri insieme ad una nuova, che a prima vista ti facevi subito tutto il film in testa. Romolo non se la passava male, lavorava nel settore edile e tirava su un bello stipendio. Le cialtrone lo sapevano e gli ronzavano attorno come le api, ma lui, per quanto ingenuo, c’aveva la moglie che gli salvava il culo. Di sicuro quella santa donna gli voleva sempre bene, per questo gli rifiutava il divorzio. Continua a leggere

RIGENERATORE DI SANITÀ

di Jonathan Macini

Arrancai verso il deck, le gambe gelatinose e la bava alla bocca. Non ricordavo l’orrore che mi si era presentato, trasformandomi in una sottospecie di ameba paglierina. Solo l’odore di cordite sulle mie dita giustificava le ricariche vuote dello shotgun. Quella cosa, la cui immagine aveva scavato nella mia mente estirpando ogni radice della ragione, doveva aver assaggiato un bel po’ di piombo.
Accesi il processore e afferrai lo spinotto. Indeciso se cercare il plug-in dietro l’orecchio o infilzarmelo nell’occhio destro, scelsi la prima opzione. Il programma iniziò subito a ripristinare i collegamenti tranciati.
Sentii rifluirmi dentro la sanità mentale perduta.

101 Parole

DESIGNAZIONE DANNATA

Destato dal demonio
Dominerò da dentro
Desideri di dei deformi

Designazione dannata
Destituitami dal diavolo
Dono dolente
Debosciato
Deleterio
Degradante

Dispenserò deprecabili diatribe
Discorrendo di dei disillusi
Disfacendo domini di duttilità

Donerò dottrine dannate
Discutendo
Dividendo
Depredando

Destino dissacrante

Disegno diffamatorio

Disincanterò diplomaticamente
Deriderò duramente
Disarmerò devotamente

Destinazione deforme…

Defluiranno dazi…

Debellerò Dio, defecandolo.

Jonathan Macini