LA TITTA

La Titta si spogliò al lume della vecchia e sbilenca abat-jour del comò. Le ombre le nascondevano caritatevolmente le smagliature e le vene varicose. Vista di lato pareva ancora una leonessa, come a bei vecchi tempi…
– Gano, ti ricordi la prima volta che l’abbiamo fatto?
Io da sotto il lenzuolo ammiccai. – Certo, Tittina. Al pratone… La guardia giurata ci beccò sul più bello…
Poi si sfilò il reggipetto e si sdraiò accanto a me.
– Quanti anni son passati?
– Non pensarci piccola, vieni qui…
Da fuori ci arrivò la sirena di un’ambulanza, ma era ancora distante. Molto distante…

Gano per 101 Parole

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