L’ALTALENA

di Aeribella Lastelle

L’aquilone, il cerchio, l’ola-hop, il salto della corda, l’altalena, lo scivolo… arnesi d’infanzia. Con l’altalena volevo andare sulle nuvole. Glielo dicevo a mio padre: “Fammi andare sulle nuvole! Più forte!” A volte mi spingeva così in alto che avevo paura, ma io chiudevo gli occhi e mi sentivo un gabbiano.
È una mattina di settembre, fresca e solare. Ma siamo a fine mese, e il profumo dell’estate nell’aria si è già dissolto. Intuisco l’autunno dietro la brezzolina che viene da nord. Esco di casa, ho deciso. Vado al giardino dei giochi.
A quest’ora è deserto. È domenica, sono appena le otto. Le strade sono ancora vuote, le auto sporadiche, un uomo passeggia insieme al suo cane, un altro corre attaccato al suo i-pod. Mi dirigo verso le altalene, le mie altalene, quelle su cui mi portava mio padre. Sono ancora le stesse, anche se sono passati quasi dieci anni. Cigolano un po’ di più, ma fanno sempre il loro lavoro. Mi siedo ed incomincio a dondolarmi. Sempre più in alto. Sempre più in alto.
Ecco le nuvole. Chiudo gli occhi. Sono un gabbiano… Possibile? Credevo che la magia fosse finita. Credevo che il tempo delle favole fosse passato. Uno slancio per andare un po’ più in alto, con gli occhi sempre chiusi. Il volteggio di un gabbiano…
Oltre le nuvole c’è il sole. All’orizzonte vedo il mare. Al di là del mare, chissà. Non mi va di saperlo. Non ora. Allungo le gambe. Le ritraggo acquistando velocità. Sempre più in alto! Volo seguendo la costa. Vado a sud, dove fa più caldo, dove i pescatori lasciano le reti sulla spiaggia, e si rimedia sempre qualche bel pesciotto.
Il cigolio diventa il richiamo di un altro gabbiano. “Ehi, ciao! Anche tu qui? Dai, andiamo dai pescatori!” Il mio nuovo amico mi viene dietro. Il vento nei capelli. Il profumo del mare.
-Ti devi decidere Ari!-
Il pensiero mi spalanca le palpebre. Il giardino dei giochi. L’altalena. Freno la corsa puntando i piedi per terra. Ero quasi riuscita a fuggire. Ero un gabbiano e volavo verso sud. Ce l’avevo quasi fatta…
-Ti devi decidere Ari! Se lo ami davvero, non hai altra scelta…-
Perché la vita è sempre così complicata? Perché non possiamo essere dei gabbiani? Lasciare tutto. La casa, il paese, gli amici. Per cosa? Per amore? Ne varrà la pena?
L’altalena oscilla da sola. Cigola, ma fa sempre il suo lavoro. Ti porta sulle nuvole se vuoi, ti fa sentire un gabbiano.
Ma alla fine, sei sempre tu che decidi.

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